+39 02 87250362 | +39 02 87250363 | fax +39 02 4690810 segreteria@studiomaffeis.eu
Il Prof. Avv. Daniele Maffeis nel corso CAM Academy “Arbitrato. Fondamenti e tecniche”

Il Prof. Avv. Daniele Maffeis nel corso CAM Academy “Arbitrato. Fondamenti e tecniche”

Il Prof. Avv. Daniele Maffeis partecipa alla diciannovesima edizione del corso “Arbitrato. Fondamenti e tecniche”, organizzato dalla Camera Arbitrale di Milano Academy. L’intervento si inserisce nella giornata inaugurale del percorso formativo e sarà dedicato a un tema centrale nella pratica arbitrale: l’arbitrabilità delle controversie.

Il corso “Arbitrato. Fondamenti e tecniche”

Il corso, in programma dal 6 maggio al 15 luglio 2026, con ulteriori esercitazioni e simulazioni il 15 e 16 settembre 2026, è pensato per offrire strumenti concreti a chi desidera approfondire i fondamenti dell’arbitrato e acquisirne le tecniche operative. Il percorso si svolge in modalità Milano e online e coinvolge docenti, arbitri e professionisti di primo piano.

L’intervento del Prof. Avv. Daniele Maffeis

Nella sessione del 6 maggio 2026, dalle 16.30 alle 17.30, il Prof. Maffeis terrà una relazione dal titolo: “Cosa può (e non può) andare in arbitrato. L’arbitrabilità delle controversie analizzata attraverso casi concreti e prassi applicative”. Il tema riguarda uno dei profili più rilevanti nella scelta e nella gestione dello strumento arbitrale, anche alla luce dell’esperienza applicativa.

Un contributo sui temi dell’arbitrato e del contenzioso

La partecipazione del Professore al corso promosso dalla Camera Arbitrale di Milano conferma il suo costante impegno nei temi del contenzioso, dell’arbitrato e della riflessione giuridica applicata, in dialogo con la formazione specialistica e con le istituzioni di riferimento del settore.

Disclaimer
Questo testo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa ed è stato rivisto e approvato dal Prof. Avv. Daniele Maffeis, che ne assume la piena responsabilità contenutistica.

Pubblicazioni anno 2025

Le pubblicazioni del Prof. Avv. Daniele Maffeis – Anno 2025

  • “I contratti del mercato finanziario”, in “Enciclopedia del diritto – I tematici”, Milano, 2025, pagg. 491 – 523;

  • “Globale unionale locale nei mercati finanziari”, in Giustiziacivile.com, 6 ottobre 2025;

  • “L’accettazione tacita dell’erede testamentario onerato”, in C. Granelli – C. De Menech – E. Tuccari (cur.) I nuovi orientamenti della Cassazione Civile, Lefebvre Giuffrè, Milano, 2025, pagg. 81 – 86;

    Le pubblicazioni dell’avv. Andrea Caloni – Anno 2025

    • “La «falsa presupposizione»: studio critico di un istituto gregario”, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2025, pagg. 395-412;
    • “Rimedi all’inadempimento dell’intermediario finanziario: profili problematici”, ne Il diritto degli affari, 2025, pagg. 82-117;
    • “Derivati e ordine pubblico internazionale: l’inammissibilità del rinvio pregiudiziale e il diritto vivente come «utile guida per il giudice del merito»”, nota a Cass. (decr. Prima Pres.), 3 marzo 2025, n. 5558, in Giustizia Civile.com, 2025.

    Derivati IRS: nuovi orientamenti della Cassazione (webinar – 2 aprile 2026)

    Derivati IRS: nuovi orientamenti della Cassazione (webinar – 2 aprile 2026)

    Il 2 aprile 2026, dalle 09:30 alle 13:00, il Prof. Avv. Daniele Maffeis partecipa al webinar “Derivati IRS: nuovi orientamenti della Cassazione” (DB Formazione), dedicato agli sviluppi più recenti in materia di interest rate swap (IRS) e agli effetti pratici che le ordinanze della Cassazione di febbraio 2026 producono su informativa, modelli contrattuali, compliance e contenzioso.

    Il seminario affronta, tra i principali temi:

    • i criteri di validità degli IRS dopo le Sezioni Unite e le pronunce più recenti;

    • la nozione di scenari probabilistici in chiave oggettiva (non previsionale) e il rapporto con il mark to market;

    • la distinzione tra IRS plain vanilla e derivati complessi ai fini informativi;

    • i principi di proporzionalità e chiarezza dell’informativa;

    • impatti su strategie difensive, rinegoziazioni e assetti organizzativi.

    Docenti

    • Filippo Sartori (Chairman)

    • Daniele Maffeis

    • Andrea Tucci

    • Silvio Riolo

    • Francesco Mocci

    Informazioni:

    • Data: 2 aprile 2026

    • Orario: 09:30 – 13:00

    • Modalità: Zoom meeting (con possibilità di interazione e Q&A)


    ➡️ Iscrizione online: https://www.dirittobancario.it/prodotto/webinar-db-02-04-derivati-irs-nuovi-orientamenti-della-cassazione/

    Disclaimer
    Questo testo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa ed è stato rivisto e approvato dal Prof. Avv. Daniele Maffeis, che ne assume la piena responsabilità contenutistica.

    POV: il diritto dei contratti – Prassi globale, soluzioni locali nei mercati finanziari

    POV: il diritto dei contratti – Prassi globale, soluzioni locali nei mercati finanziari

    Il 27 febbraio, nell’ambito dell’iniziativa POV: il diritto dei contratti, il Prof. Avv. Daniele Maffeis propone una riflessione sui contratti del mercato finanziario e sulle dinamiche che stanno ridefinendo prassi, regole e contenzioso, tra innovazioni industriali, interventi del regolatore e risposta delle giurisdizioni nazionali.

    Cosa accade oggi nei mercati finanziari

    Nei mercati finanziari accadono continuamente cose nuove, dal lato dell’industria e dal lato del regolatore. Alcune novità diventano decisive perché costringono a ripensare le categorie tradizionali: distinguere fra token e strumenti finanziari è ormai un tema tecnico e pratico; allo stesso modo, diventa urgente tracciare i limiti delle offerte al pubblico di prodotti che si presentano come non finanziari, ma che possono produrre effetti analoghi.

    Prassi globale, soluzioni locali

    Una delle riflessioni centrali riguarda il livello europeo: non è scontato che gli Stati decidano di attribuire all’Unione Europea il potere di disciplinare i mercati finanziari in modo organico, e non per comparti. Finché questa scelta non viene compiuta, il compito di governare le frizioni tra prassi e regole resta affidato, di volta in volta, al legislatore nazionale o al giudice del singolo Stato.

    Ne deriva una fotografia realistica: prassi globale, soluzioni locali. E resterà così finché non si compirà una doppia scelta di politica alta:

    1. regolare in sede unionale i contratti, oltre a soggetti e attività

    2. affidare la decisione delle controversie finanziarie a giudici statuali, ma di formazione rigorosamente unionale

    Italia: TUF e giurisprudenza

    Nel quadro italiano, il Professore richiama due profili di particolare rilievo.

    Il legislatore del TUF e l’eccezione di gioco
    Il legislatore del TUF disapplica l’eccezione di gioco, indiscriminatamente, per tutti i derivati tra intermediario e investitore.

    Cassazione: buona fede e limiti agli effetti
    La Corte di cassazione limita col principio di buona fede le nullità per mancata indicazione della facoltà di recesso e gli effetti restitutori dell’impugnazione degli ordini.

    Informazioni sull’incontro del 27 febbraio

    POV: il diritto dei contratti
    Venerdì 27 febbraio 2026, ore 15:30
    Piattaforma Microsoft Teams

    Interventi:

    • Prof.ssa Avv. Maria Rosaria Maugeri – I contratti di credito al consumo

    • Prof. Avv. Claudio Colombo – I contratti bancari

    • Prof. Avv. Daniele Maffeis – I contratti del mercato finanziario – Vedi Intervento →

    • Prof. Avv. Emanuele Lucchini Guastalla – I contratti assicurativi

    • Cons. Prof.ssa Marilena Gorgoni – La responsabilità contrattuale
      Conclusioni: Prof. Avv. Claudio Scognamiglio – L’interpretazione contrattuale

    Link Teams

    Nota: l’evento sarà registrato e successivamente pubblicato e condiviso sui canali social di Diritto del Risparmio.

    Disclaimer
    Questo testo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa ed è stato rivisto e approvato dal Prof. Avv. Daniele Maffeis, che ne assume la piena responsabilità contenutistica.

    Finanziamento e investimento “insieme”: perché la compresenza conta nei contratti finanziari

    Finanziamento e investimento “insieme”: perché la compresenza conta nei contratti finanziari

    Nel mio intervento al Convegno di Milano Statale del 16 gennaio 2026 mi sono soffermato su un fenomeno frequente ma non sempre trattato in modo adeguato: la compresenza di finanziamento e investimento nelle operazioni e nei contratti del mercato finanziario. È un fenomeno variegato, che impone una domanda di metodo prima ancora che di soluzione.

    Il punto di metodo: la regola nasce dal problema

    Quando finanziamento e investimento convivono, il diritto non può limitarsi a “collocare” l’operazione dentro comparti normativi stagni. Al contrario, occorre partire dal problema concreto: è lì che si comprendono funzione, rischi, affidamenti e, di conseguenza, la disciplina applicabile.

    Questa prospettiva diventa decisiva soprattutto quando la compresenza non riguarda due contratti distinti, ma clausole diverse all’interno dello stesso contratto. In questi casi, la disciplina può essere mutuata da comparti differenti della finanza a seconda della questione che si deve risolvere: non per astratto, ma per aderenza alla realtà dell’operazione.

    “Comparti” e categorie: quando l’etichetta diventa un ostacolo

    È significativo che venga percepito come un problema il fatto che, in finanza, esistano clausole e contratti “etichettati” per comparti da scelte normative. Se si assume quel perimetro come invalicabile, si rischia di forzare la realtà dentro una griglia che non sempre la rappresenta.

    La compresenza, invece, costringe a interrogarsi su come le categorie dialoghino tra loro—e su come il diritto possa restare davvero “al servizio” dell’operazione, senza diventare una sovrastruttura.

    Un caso da non trascurare: credito/prestito per consentire l’investimento

    Un esempio concreto di operazione che combina finanziamento e investimento è quello previsto dall’Allegato 1, Sezione B, TUF: il servizio accessorio di concessione, da parte dell’intermediario, di crediti o prestiti agli investitori al fine di consentire loro di effettuare un investimento in strumenti finanziari, nell’operazione in cui interviene lo stesso intermediario.

    È un caso istruttivo perché rende visibile, in modo immediato, la compresenza: il “finanziamento” non è un contorno, ma una componente che incide sul significato economico-giuridico dell’investimento, sui rischi e sugli obblighi di disciplina e condotta.

    Conclusioni: oltre i comparti “stagni”

    In un contesto in cui le operazioni sono sempre più ibride, ragionare per comparti impermeabili può diventare un limite. Il punto, allora, non è difendere categorie astratte, ma leggere correttamente la struttura dell’operazione: perché è lì che si decide quale disciplina risponde davvero al problema.

    Fonti
    TUF – Allegato I, Sezione B (Servizi accessori), in particolare la concessione di crediti o prestiti agli investitori per consentire l’operazione in strumenti finanziari.

    Testo redatto a partire da un contenuto originale del Prof. Avv. Daniele Maffeis; supporto redazionale e ottimizzazione testuale con strumenti di AI sotto supervisione umana.