Il 17 luglio 2025 Maria Pia Pignalosa ha pubblicato su giustiziacivile.com un saggio su “La razionalità nelle scommesse Autorizzate”, muovendo dalla premessa di Daniele Maffeis che tutti i contratti derivati, conclusi con degli intermediari autorizzati sono scommesse finanziarie autorizzate perché razionali. L’interrogativo che ne è seguito è se le scommesse finanziarie sono o dovrebbero essere razionali.
Mentre quelle comuni sono per loro natura istintive e legate alla passione per il gioco e dunque irrazionali, o invece anche le scommesse e i giochi autorizzati dovrebbero essere razionali e proprio perché razionali autorizzati.
Maria Pia Pignalosa richiama sia l’art. 7 del decreto Balduzzi a tenore del quale «la pubblicità dei giochi che prevedono vincite in danaro deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco pubblicizzato. Formule di avvertimento devono comparire ed essere chiaramente leggibili anche sui tagliandi dei giochi e all’atto di accesso ai siti internet destinati all’offerta di giochi» sia l’art. 24, comma 17, lett. f), l. n. 88/2009 che prevede che la sottoscrizione della domanda per ottenere la concessione implica l’assunzione da parte del richiedente dell’obbligo di promozione di comportamenti responsabili di gioco e di adozione di strumenti e accorgimenti per l’autolimitazione o per l’autoesclusione dal gioco.
Dai dati di sistema si desume, tra l’altro, che, anche fuori dalla finanza, i giochi autorizzati sono regolati nell’intento di assicurare la trasparenza del mercato e garantire la razionalità, la calcolabilità e la consapevolezza dei giocatori scommettitori.